L’endometriosi è una patologia cronica benigna, che causa molteplici sintomi, come dolore pelvico cronico, dismenorrea (dolore durante le mestruazioni), dispareunia (dolore durante i rapporti) e sterilità. Questa malattia rappresenta una sfida diagnostica e terapeutica, perché molte donne rimangono senza una diagnosi precisa anche per molti anni. Studi osservazionali hanno rilevato un ritardo diagnostico di 4-10 anni, con conseguente peggioramento della qualità di vita e inevitabile progressione della patologia. Questo ritardo diagnostico non è limitato alle sole donne adulte, visto che l’endometriosi rimane spesso non diagnosticata anche nelle adolescenti. Il dolore pelvico persistente e gli altri sintomi associati all’endometriosi determinano gravi sofferenze fisiche e psichiche che compromettono severamente la possibilità di una normale vita lavorativa, affettiva e di relazione.

È di fondamentale importanza ricercare degli alleati che contribuiscano a ridurre i sintomi dovuti all’endometriosi e una corretta educazione alimentare gioca un ruolo fondamentale in questo ambito.

Si è dimostrato che, adottando un’alimentazione particolarmente ricca di alimenti antinfiammatori e antiossidanti, i sintomi legati all’endometriosi sono sensibilmente alleviati. Lo sviluppo e la progressione dell’endometriosi sembrano essere estrogeno-dipendenti quindi è bene, attraverso una corretta alimentazione, contribuire anche ad una riduzione dei livelli di estrogeni circolanti.

FIBRA

Le fibre che, non essendo assorbite a livello intestinale aumentano la massa fecale e la velocità del transito intestinale, sono in grado di ridurre la concentrazione, e quindi, la biodisponibilità degli estrogeni.

Pertanto si consiglia di aumentare il consumo di:

· Cereali integrali

· Verdure

· Legumi

· Frutta

OMEGA 3 OMEGA 6

Un corretto rapporto tra omega 6 e omega 3 è fondamentale per la prevenzione di malattie infiammatorie. Si consiglia un incremento di acidi grassi omega 3, principalmente contenuti in vari alimenti quali:

· Pesce azzurro

· Salmone e tonno

· Olio di pesce

· Frutta secca oleosa

CARNE

È importante ridurre il consumo di carne, soprattutto carne rossa, in quanto promuove la produzione di sostanze coinvolte nei processi infiammatori.

LATTICINI

I latticini potrebbero contribuire a promuovere la produzione di prostaglandine, coinvolte nei processi infiammatori.

ALCOOL

L’alcool è un potenziale fattore di rischio per l’aggravamento dei sintomi dovuti all’endometriosi, poiché riduce la funzionalità epatica. È importante, quindi, ridurne il consumo.

ACIDI GRASSI TRANS

Gli acidi grassi trans trovano frequentemente nei cibi processati quali margarina, biscotti, prodotti da forno, piatti pronti, salatini. È stato riscontrato che le persone che adottano una dieta ricca di acidi grassi trans hanno marker infiammatori elevati.

VITAMINE A-C-E

Le vitamine A-C-E possedendo proprietà antiossidanti potrebbero svolgere un ruolo benefico nei confronti dell’endometriosi, essendo una patologia infiammatoria.

MAGNESIO

Il magnesio è un minerale che è contenuto principalmente nella verdura (specialmente nelle verdure a foglia verde scuro), nel latte, nelle banane, nelle nocciole e nei cereali integrali.

Un’alta assunzione di magnesio sembra essere associata a bassi livelli di marker di infiammazione sistemica. È stato, inoltre, dimostrato che il magnesio è in grado di ridurre le contrazioni uterine, riducendo il fenomeno della mestruazione retrograda (una delle possibili concause dell’endometriosi).

CURCUMA

La curcuma è una spezia che deriva dalla pianta Curcuma Longa e viene comunemente utilizzata come spezia e colorante in tutto il mondo, specialmente in Asia. Fin dall’antichità, la curcuma era utilizzata per trattare varie malattie, incluse malattie ginecologiche. Recentemente vari studi, condotti in vitro e in vivo, hanno dimostrato che la curcuma possiede proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, antiangiogeniche e anti-metastasizzante.

GLUTINE

In uno studio retrospettivo, pubblicato nel 2012, il 75% delle donne affette da endometriosi dopo 12 mesi di dieta priva di glutine hanno presentato un miglioramento significativo della sintomatologia

Cosa aumentare?

· Cereali integrali

· Pesce

· Verdura

· Frutta

· Legumi

· Frutta secca e semi oleosi

Cosa ridurre?

· Carne rossa

· Farine raffinate

· Alimenti contenenti glutine

· Latticini

· Alcool

· Alimenti industriali (merendine, biscotti, patatine,..)

· Bevande zuccherate


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